BlogLe notti degli Unicornipensieri

2.33 AM

E rieccoci. Noi siamo sempre qua.

La notte diventa luogo di pensieri più o meno digeribili. Testa frullatore che fa un rumore d’inferno.

Il sonno, nonostante il crollo da vecchietto, se ne è andato da un po’. Ormai si è schiantato anche lui a forza di tentare di darmi retta. Eppure ieri sera, la spina si è staccata presto. Non mi reggevo in piedi.

In un mondo che si ferma, io continuo a girare come una trottola.

Pensieri, si, tanti: una casa a cui non si riesce a mettere la parola fine, un lavoro che si incasina ogni giorno di più, a una testa marcia che non sa più nemmeno da che parte girarsi, una vita che riflette quanto sia stanco, un continuo vivere a cavallo di una rotaia.

Che fine ha fatto la serenità dei tempi passati quando bastavano due risate per vivere bene?

Ieri è stata l’ennesima giornata di caos spezzato, grazie, da uno splendido istante di sole, per oggi prevedo sangue e polvere.

E io intanto continuo a sbattere la testa contro un muro. E non è la testa che cede.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.