Canon FT QL

Cominciamo col dire che è nata nel 66 e che quindi le sue ossa hanno la stessa età delle mie.

Esposimetro semplicissimo, la classica freccetta.

Attacco Obbiettivi tipo  FD, quindi la misurazione o te la fai a occhio, o metti in stopdown. Queste macchine, pero’, scattano anche sott’acqua, ovvero, se si conoscono le regole della luce, l’esposimetro e’ l’ultima cosa che si usa.

batteria: PX 625A

Particolarita’: il vano batteria, uno, non e’ posizionato come di consueto, nel fondello della macchina, ma di lato.

https://en.wikipedia.org/wiki/Canon_FT_QL

Una nota con l’uso di queste macchine:

A parte il tentativo disperato di guardare il display dopo uno scatto si e uno no, rendendosi conto poi della minchiata in corso, diventa più facile azzeccare esposizione e messa a fuoco. Tornano alla mente le regole dell’iperfocale, del fatto che con un 125/f5,6 e una pellicola da 200 ISO si scatta tranquillamente in zona di ombra non troppo fitta senza problemi. Non aspetti più che sia il sistema esposimetrico della macchina a dirti come comportarti, sei tu che vai a dare un’occhiata dopo tanto per avere una conferma.

E si diventa piu’ critici nello scattare…. si guarda con piu’ attenzione, si cerca con una sorta di accanimento maggiore. Gli scatti, per quanto economici sono sempre pochi e comunque i dieci euro tra pellicola e sviluppo, partono.

Quando qualcuno disse, e non un fotografo a caso, che  ‘per fare Street devi usare gli iso automatici’ in mente mi vennero subito i vari Bresson e soci che di certi automatismi certo non avevano neanche un’idea di cosa fossero. Eppure i loro scatti sono tra noi, forse, questi automatismi non portano molto lontano. Qua’, con questi pezzi di ferro, metti gli iso della pellicola e lì ti fermi.

 

 

Autore: mauro

mai nato, sicuramente morto, odia i messaggi vocali, sta tornando analogico.

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