Ottiche Canon prima di EF

Pubblicato il Pubblicato in Blog, fotografia

Attacco FL, quello di destra:

anni 60/inizi 70, possiede solo l’accoppiamento per la chiusura del diaframma. La lettura esposimetrica puo’ essere effettuata solo in stop-down

Attacco FD, ottica a sinistra:

piu’ evoluta del precedente, parte dal 71. Ha un secondo collegamento meccanico che informa la macchina sul diaframma utilizzato. In questo modo e’ possibile evitare la lettura col diaframma chiuso.

I due sistemi sono in parte compatibili, o meglio, ottiche FL, anche se con la perdita della lettura esposimetrica a tutta apertura, possono essere montate su attacco FD.

E ben si vedono le differenze costruttive e la crescente complessita dei meccanismi di accoppiamento.

P.es., oggio non lo sapevo. penso che le prime 10 foto scattate con la A1 + ottica 50FL siano una piu’ bruciata dell’altra.

Vedremo.

 

Canon EF

Pubblicato il Pubblicato in Blog, fotografia

Pesa un botto. Tutto vero ferraccio, compreso l’otturatore, che a differenza delle altre è in metallo con scorrimento verticale.

Due vani batteria, non uno, ma non c’è attacco per il motore.

http://global.canon/en/c-museum/product/film88.html

https://en.m.wikipedia.org/wiki/Canon_EF_camera

batteria: 2 x px625 (duracell 625)

Canon FT QL

Pubblicato il Pubblicato in Blog, fotografia

Cominciamo col dire che è nata nel 66 e che quindi le sue ossa hanno la stessa età delle mie.

Esposimetro semplicissimo, la classica freccetta.

Attacco Obbiettivi tipo  FD, quindi la misurazione o te la fai a occhio, o metti in stopdown. Queste macchine, pero’, scattano anche sott’acqua, ovvero, se si conoscono le regole della luce, l’esposimetro e’ l’ultima cosa che si usa.

batteria: PX 625A

Particolarita’: il vano batteria, uno, non e’ posizionato come di consueto, nel fondello della macchina, ma di lato.

https://en.wikipedia.org/wiki/Canon_FT_QL

Una nota con l’uso di queste macchine:

A parte il tentativo disperato di guardare il display dopo uno scatto si e uno no, rendendosi conto poi della minchiata in corso, diventa più facile azzeccare esposizione e messa a fuoco. Tornano alla mente le regole dell’iperfocale, del fatto che con un 125/f5,6 e una pellicola da 200 ISO si scatta tranquillamente in zona di ombra non troppo fitta senza problemi. Non aspetti più che sia il sistema esposimetrico della macchina a dirti come comportarti, sei tu che vai a dare un’occhiata dopo tanto per avere una conferma.

E si diventa piu’ critici nello scattare…. si guarda con piu’ attenzione, si cerca con una sorta di accanimento maggiore. Gli scatti, per quanto economici sono sempre pochi e comunque i dieci euro tra pellicola e sviluppo, partono.

Quando qualcuno disse, e non un fotografo a caso, che  ‘per fare Street devi usare gli iso automatici’ in mente mi vennero subito i vari Bresson e soci che di certi automatismi certo non avevano neanche un’idea di cosa fossero. Eppure i loro scatti sono tra noi, forse, questi automatismi non portano molto lontano. Qua’, con questi pezzi di ferro, metti gli iso della pellicola e lì ti fermi.