Non ci sono più le mezze stagioni

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Vabbè, direte voi, una storia trita e ritrita.

Si ma quest’anno ci siamo messi d’impegno.

Maggio, Ladispoli. Un mare invernale, mosso, incazzato. Nubi basse e minacciose. La gente coperta fino all’ultimo ciuffo, che se non fosse per i mille sistemi che ci ricordano data e ora, uno potrebbe pensare di essere al 20 gennaio, tanto il tempo e’ brutto.

… tanto il tempo è brutto. Proprio il tempo che mi piace.

Il Trullo

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Fu Flavio Solo a farmi conoscere, indirettamente il Trullo. La sua arte che già mi aveva contagiato e coinvolto, mi diede modo di conoscere un angolo a me sconosciuto, il Trullo.

Quartiere nato prima della seconda guerra mondiale, edificato, udite udite, in solo 8 mesi, si adagia accanto al tevere, dopo la Magliana, direzione mare.

Facile da raggiungere, e spesso considerato non proprio a livelli altissimi, è invece un luogo in cui vale la pena perdersi.

Tra i poeti anonimi e gli streetartist, tra cui il Flavio di cui sopra, quello che una volta era grigiore ora è una totale esplosione di colore e di messaggi positivi.

Girare per la parte storica davanti ai più disaparati murales, ha il suo perché.

L’anima del Pendolare

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Giusto perché stamattina, una delle mie coscienze, chiamiamola così, che ha dei bellissimi occhi e un lavoro da schifo, mi ha messo sotto il naso, o meglio su whatsapp, un’immagine che non vedevo da tempo, diciamo pure 11 anni. Non la ricordavo, sommersa chissà dove. E da li’ un susseguirsi di ricordi, di considerazioni e di totali. Lasciamo perdere i totali, va.

E ti rendi conto di essere diventato un Pendolare anche nel DNA. Puzzi di Pendolare, profumi di Pendolare, anche dopo esserti affogato nella doccia.

Anche se sei in un’altra città, nemmeno italica, ai confini dell’Europa e del continente, fai sempre la stessa identica cosa: continui a prendere un treno. Continui a guardare gli orari e verificare biglietto o abbonamento. Un bellissimo treno verde rigetto, di quelli usati dai Pendolari, che dal centro città ti scarozza verso una delle comunità marinare con tanto di cambio in mezzo al niente più assoluto.

Insomma, Pendolare diventi e Pendolare Resti. Pendolare sei.

Per l’eternità.

data: Anno Domini 2008, Febbraio

Località: Dublino

Tempo: freddo, piovigginoso, adatto alle uscite e ai picnic