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La signorina Altix è entrata in servizio.

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Gitarella a Tolfa. Ho voglia di provare la Altix.

Peschiamo nel mucchio e tiriamo fuori una delle pellicole scadute fornite da Martina. Grazie Martina.

Non avevo mai caricato una macchina fotografica passando per il fondello. Pensavo si trattasse  di una cosa più complessa, invece, senza mai aver sperimentato prima, apri la macchina, eviti di tirare i pezzi alle persone intorno, tiri fuori il nottolino, prendi la pellicola, agganci al nottolino, metti tutto dentro, ti accerti che sia in posizione, metti un po’ in tensione, chiudi tutto, carichi e via…. macchina pronta.

Vabbé, qualcosa di tecnologico tocca usarlo: l’esposimetro. La Altix non sa neanche cosa sia l’esposimetro. Tanto meno conosce la messa a fuoco automatica. Ma poi in realtà, si va veloce: calcoli la distanza, imposti messa a fuoco e diaframma. carichi la pellicola, aspetti il click, carichi l’otturatore, punti e infine, nel frattempo sono passate due ore circa, scatti… a un’altra cosa che la precedente se ne è andata.

No scherzo, dopo le prime incertezze, si va quasi in automatico. La macchina reagisce pronta, quasi meglio della fuji. Non esiste lo stand-by, esiste il : ricordati di mettere a fuoco.

 

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