Firenze

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Un titolo semplicissimo, ma dietro tutta una piccola storia nata per caso e che ha scatenato la mia morbosa curiosità.

Amo girare per mercatini delle pulci, robivecchi e svuota cantine.

Tra uno scaffale e una montagna di cianfrusaglie, ogni tanto una voce mi chiama. Qualche volta è flebile, alle volte impetuosa.

Nel mucchio stava un libro.

Un libro, diciamo la verità, un pò malandato. Pagine ingiallite, copertina macchita, finiture sull’orlo del tramonto.

Firenze, i giorni del diluvio. Ed. Sansoni.

E niente, è venuto a casa con me.

Qualche dettaglio: il libro riporta la data di prima stampa nell’anno domini: 1966 anno dell’alluvione di Firenze. E se non sbaglio, ah, no, non sbaglio, io sono nato nel 66. Visto che riporta le edizioni successive, il libro è sicuramente una ristampa e quindi è certamente più giovincello dell’evento che riporta.

Il libro racconta la storia di questa tremenda disgrazia. Una Firenze ferita, devastata, infangata, distrutta. Le foto mostrano una città lunare tutta acqua e fango. Alcune immagini sono dei marchi indelebili: Piazza di Santa Croce con la basilica in fondo, coperta di macerie e fango; l’Arno che ha sventrato e coperto i ponti e che ha quasi demolito Ponte Vecchio.

Le foto sono mezze sgranate ma potentissime. Il testo lo leggerò con calma.

Il libro è stato scritto da Franco Nencini.

La prefazione è di Enrico Mattei allora direttore de La Nazione.

L’autore, secondo san Google, è un inviato del giornale richiamato insieme a tutta una serie di colleghi dall’allora direttore Mattei proprio per coprire l’eccezionale dramma di Firenze.

Enrico Mattei, è uno dei primi a capire la portata e la gravità della tragedia, uno dei pochi che ha scosso la politica italiana a rendersi conto di quanto avveniva: https://www.firenzepost.it/2016/11/05/lalluvione-di-firenze-del-1966-quando-enrico-mattei-direttore-de-la-nazione-riusci-a-scuotere-roma/

Sfogliandolo ho trovato un biglietto da visita: Avv. Walter Cardoso e una frase che ho tradotto in parte: ‘una pallida idea!’ mi sembra, ma non ne sono sicuro.

Cercando un riferimento su san Google che si riferisse all’Avv. Walter Cardoso, l’unica cosa che viene fuori e’ questo libro:

“La donazione dimenticata. L’incredibile vicenda della collezione Contini Bonacossi. Ediz. illustrata”,

dove, leggo: Nella memoria del 19 dicembre del 56, della memoria dell’Avv. Walter Cardoso difensore di Sandrino.

dieci anni di differenza, pero’ corrispondono due punti su tre: nome, località.

Nel 66 il libro veniva venduto a 1000 Lire che secondo i calcoli del Sole24Ore dovrebbero corrispondere a circa 100 euro attuali, spiccio più spiccio meno.

Le date anche sono particolarmente curiose: l’alluvione è avvenuta nei primi giorni di Novembre. La prima edizione del libro è del 30 novembre. Il libro è stato ristampato più volte. 5 edizioni nel giro di una settimana.

E infine, ma questa nota la scrivo ora che sono passate almeno 10 ore dalla pubblicazione originale, scopro ma senza sorpresa che ho aggiunto un altro elemento che mi fa amare sempre più questa città.