Stazioni

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Cerco di stare lontano dal mondo.

E nelle stazioni, dove il mondo passa, che spesso si trovano gli angoli  dove ritirarsi a pensare.

Marc Augé defini il termine non-luogo nel 1992:

Questo specifico termine include due ben definiti concetti:

Il primo, quello spazio costruito per fini ben specifici, di trasporto, di transito, fuori dal proprio ambito domestico.

Il secondo, il rapporto che si viene a creare tra gli individui e quel luogo. Gli individui e quegli stessi spazi.

Nel mio caso, un luogo dove astrarsi, dove tagliare i contatti col resto del mondo e restare soli con i propri pensieri.

Le giostrine

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Ancora è lì, non si toglie quell’odore acre di bruciato che persiste anche a metri di distanza nel naso e nell’aria intorno a quello che rimane di uno dei simboli di Piazza Vittorio.
Un ammasso puzzolente, nero, contorto, con accanto ancora quella palmetta, ancora quella macchinina dove mille e mille bambini hanno trascorso qualche attimo di felicità.
Un pezzo che se ne va in mezzo alla bruttura di quello che una volta la piazza rappresentava. Al massimo, ora, trovi qualcuno che urina dietro l’angolo neanche tanto di nascosto.

http://www.romatoday.it/cronaca/incendio-giostre-esquilino.html

 

Ciao mondo!

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Ciao Mondo.

La frase di effetto di WordPress.

nel mio caso, magari, potrebbe essere: ariciao Mondo.

Ho sempre gestito siti in wordpress, ma ultimamente, causa scoglionamenti da paura con il resto del genere umano, ho cancellato l’impossibile.

La voglia di non essere guardato, di non essere giudicato, di starmene fuori da tante cose che mi sembrano totalmente inutili e’ quasi impossibile da contrastare.

Ho altri siti installati, ma alla fine, sempre qua’ torno. Forse per la sua innata semplicita’, forse perche’ installare un plugin non diventa un’operazione a cuore aperto. Insomma, forse perche’ funziona con pochi click.

Domani, può darsi, cancello tutto nuovamente.