Come ti segno il libro

Pubblicato il Pubblicato in Blog, in giro

Ok, ognuno ha il suo modo per tenere il segno, chi usa una matita, che ha un segnalibro acquistato, tagliato, recuperato da qualche parte, chi fa la linguetta alla pagina, chi ci mette in mezzo qualche cosa, chi usa la sovra-copertina quando c’è, ma oggi ho visto superare tutto questo. Un passo avanti nell’evoluzione della lettura. Chiamiamola Lettura 10.0 release 99.x. Questo e’ il futuro.

Tipo sul tram, tranquillo, isolato dal resto del mondo. Un cerotto sul dito. Legge un pezzo (PEZZO) di libro. Concentratissimo. Mi molla un’occhiata distratta. Normale quando negli stretti spazi di questo mezzo assurdo, ti ritrovi uno che praticamente ti si appollaia addosso. A libro, o cià che ne resta, mancano le ali, le copertine, capitoli interi.  Ne rimane solo un pezzetto, piccolo, strapazzato.

Sto un pò ad osservarlo, voglio capire e capisco, anzi vedo: ogni volta che il tipo finisce una pagina, la strappa. Se e’ da girare, la gira, la legge, la piega e la mette sotto, poi prosegue col foglio successivo. In pratica, legge la pagina di destra, – avete presente come si legge un libro, si? –  la strappa, la gira, legge quello che una volta sarebbe stata la pagina di sinistra, piega e via, sotto alla successiva.

nel giro di una ventina di minuti, ha staccato 6 o 7 pagine…. un libro che si è consumato come una candela.

Ho visto già riti vodoo.

Il borgo delle acque

Pubblicato il Pubblicato in Blog, in giro

https://it.wikipedia.org/wiki/Rasiglia

Rasiglia è conosciuto come il borgo delle acque. Il motivo è semplice: c’è più acqua che abitanti. E’ un piccolo borgo, un castello, un bar, tanti turisti, pochi abitanti originali.

Racchiuso in una vallata che per arrivarci da Spoleto, il navigatore ti fa fare un valico lungo una stradina che se la fortuna non ti assiste ti becchi un camion che ti asfissia fino a destinazione.

Quando ormai la disperazione inizia a fare capolino e pensi già all’ennesima sola dove non trovi neanche un’anima, ecco che ti appare il piccolo gioiello, circodando da acqua, rivoli e rivoli di fresca acqua.

… e il 28 ha ricominciato a fare le bizze. grrr.

Caos

Pubblicato il Pubblicato in Blog, in giro

Non immaginavo proprio che una foto scatenasse tanto interesse.

Una foto non cercata, solo pura rappresentazione della triste realtà di Roma in fatto di pubblico trasporto.

Venerdì sera, uscito dall’ufficio, ho ripreso un’immagine dell’ennesimo bus fermo guasto al bordo della strada.

Gia avevo dovuto prendere una Car2Go perché i tram non passavano per poi scoprire, che la linea era interrotta per l’ennesimo mezzo guasto che mi sono visto passare davanti trainato verso il deposito.

Nulla di più classico per un carrozzone che si trascina da anni, dove l’incapacità di tante amministrazioni, di tanti management hanno ridotto quello che si dovrebbe definire trasporto pubblico a una cloaca mal funzionante ingoia soldi.

Non ci si può lamentare solo dell’ultima amministrazione pubblica che tra le mani ora deve gestire il cadavere puzzolente lasciato dai precedessori della famoso poltrona, ma forse si dovrebbe scavare più a fondo e osservare come negli anni questa società e’ stata portata sempre più a fondo tanto da dover scavare per scendere ancora più giù.

Ma si sa, la memoria è corta e labile.

E poi, i romani adorano scherzare, adorano prendere in giro qualsiasi cosa che non funzioni e dalla mera rappresentazione della povertà politica si passa alla satira e alla battuta sagace dove gli ormai rassegnati – ma anche no – cittadini trovano lo spunto per una battuta al posto di arrabbiarsi, o meglio, incazzarsi (termine decisamente più adatto) fino a far scoppiare una rivoluzione.

E forse, la fortuna della nostra classe politica, vecchia e attuale, è che all’italiano non frega più nulla se le cose funzionano o meno, l’importante e che non crolli Facebook o il proprio social preferito; per il resto, i ristoranti sono sempre pieni, come diceva, tanto per cambiare un noto politico che nonostante scandali, processi e condanne e’ ancora tra di noi a dettare legge.

Il post che avevo messo su twitter con l’ennesima battuta : https://twitter.com/maurosulmuro/status/990320476282073088?s=19

Bus fermo a p.le Prenestino (RM)