Giorno Ventidue

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Firenze. Io sono incredibilmente innamorato di questa città.

La sua atmosfera, le sue vie, le sue persone, le sue strade, le sue puzze, di notte, di giorno, d’estate col caldo assurdo, d’inverno con la neve, in primavera, in autunno, da solo, con mogli, compagne, amici, ragazze, di passaggio, diretto, indiretto, io amo tremendamente questa città.

Credo che sarà la mia prima meta come si potrà mettere il naso fuori di casa.

Ho voglia di vagare per quelle vie, a volte silenziose, a volte sovraffollate, tra Fiorentini doc e frotte di turisti caciaroni. Camminare fuori dai Viali, lungo l’Arno, passando di la’, verso Boboli, o più a nord verso le Cascine, o giù verso Coverciano, sempre senza una meta precisa, muovendosi in base alle sensazioni, ai suoni, ai pensieri.

E stasera ci si mette anche Rai2 a farmi sbavare come una lumaca.

Ok, torniamo a noi.

Oggi grasse risate su come viene gestita la tecnologia in italia: siti impazziti, data breach, hackeraggi, tappi di spumante. Dal sito dell’INPS imploso ai tentativi di accesso ai sistemi dello Spallanzani, aggiungiamo pure la procedura molto simpatica per la richiesta dei buoni spesa estremamente simpatica: ti scarichi il modulo, lo compili, lo firmi, lo scannerizzi, ricordati anche di scannerizzare la carta di identità, cerca di fare un buon lavoro che poi lo devi inviare all’apposito indirizzo. Sicuro che devi mandarlo come PDF, occhi alle dimensioni, che, poco ma sicuro, sopra una certa dimensione va in crisi tutto. Se ti dice bene, gli si incriccherà il pc dove scaricheranno i documenti, per cui perderanno tutto. Se ti dice male, ricomincia da capo. Hai presente Monopoli?

Ma chi è quel decerebrato che ha pensato a tale accrocchio? mandatelo a pulire le strade che ce ne e’ bisogno assai.

E nel frattempo che premo tasti, ho gli occhi che si consumano sulle immagini di Firenze in TV.

Non ho parlato della quarantena, ma perché in fondo non c’è molto da dire: si lavora, si cerca di impegnare la giornata al meglio dando un senso a questo periodo. Le persone vicine, le persone lontane che si vorrebbero vicine, la fotografia, compagna di viaggio di questi giorni come di tanti altri giorni, ci aiutano a mettere un piede davanti l’altro.

Ho fatto due conti…. le finanze stanno messe male, ma credo che tutta Italia non stia messa meglio e la strada da fare per tornare a respirare si fa terribilmente in salita.