Disastri

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I nodi vengono sempre al pettine. Non ci piove.

Ora, la plastica, la trovi a quintali lungo le spiagge. Se una volta uscivi per fare una passeggiata in riva al mare, ora c’è chi si rimbocca le maniche e va in spiaggia per togliere gli avanzi sintetitici che sempre più numerosi vengono scaricati sul bagnasciuga.

In tv senti parlare di microplastiche, residui di plastiche ormai di dimensioni microscopiche, che stanno entrando nella nostra catena alimentare (e che forse, visti i dati, sono già entrate), che in dimensioni maggiori uccidono la vita in mare già minacciata pesantemente da mille forme di inquinamento.

Se non ci autodistruggiamo con le guerre ci riusciamo benissimo facendo deserto del nostro pianeta, e poi ci lamentiamo che il film di fantascienza su futuri catastrofici sono forse troppo fantasiosi, ma basta poco per iniziare a temere che quello che viene raccontato nel film, tutto sommato, non è poi così lontano da quello che potrebbe essere la nostra realta’.

Non lo so, ma credo che all’essere umano piaccia vivere nei propri rifiuti. Il dubbio sale forte.

Oggi ho incontrato tre persone.

Le ho conosciute In spiaggia, dopo l’ennesima mareggiata di questa settimana piovosa e temporalesca, con sacchi della spazzatura e guanti a tirar via un po’ di plastica portata dal mare in riva, tanto per ricordarci che se fossimo più puliti e attenti, probabilmente avrebbero potuto tranquillamente passare la giornata a passeggiare anziché trascorrerla a pulire qualche metro di bagnasciuga.

Siamo ammalati. Vogliamo godere di tutto, ma a malapena sappiamo pulire il bagno. Tutto il resto possiamo buttarlo dove capita, tanto poi il problema non ci sfiorerà.

Ma Madre Natura è furba. Se deve restituire un male, ci si impegna e lo fa moltiplicando per benino il danno causato.

Sta a noi capire la lezione.

Never let me down again (Depeche Mode)

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I’m taking a ride
Sto facendo un giro
With my best friend
Con il mio migliore amico
I hope he never lets me down again
Spero che non mi lasci di nuovo
He knows where he’s taking me
Lui sa dove mi sta portando
Taking me where I want to be
Mi sta portando dove voglio essere
I’m taking a ride
Sto facendo un giro
With my best friend
Con il mio migliore amico

We’re flying high
Stiamo volando alto
We’re watching the world pass us by
Stiamo guardando il mondo che ci passa davanti
Never want to come down
Non ho voglia di scendere
Never want to put my feet back down
Non ho voglia di mettere i piedi giù
On the ground
Sul terra

I’m taking a ride
Sto facendo un giro
With my best friend
Con il mio migliore amico
I hope he never lets me down again
Spero che non mi lasci di nuovo
Promises me I’m as safe as houses
Mi promette che sono al sicuro come a casa
As long as I remember who’s wearing the trousers
Finché mi ricordo chi indossa i pantaloni
I hope he never lets me down again
Spero che non mi lasci di nuovo

Never let me down
Non mi ha deluso

See the stars, they’re shining bright
Guarda le stelle, stanno splendendo luminose
Everything’s alright tonight
Stasera andrà tutto bene

Fight Club

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Signori, benvenuti al Fight Club.
Prima regola del Fight Club: non parlate mai del Fight Club.
Seconda regola del Fight Club: non dovete parlare mai del Fight Club.
Terza regola del Fight Club: se qualcuno grida basta, si accascia, è spompato, fine del combattimento.
Quarta regola: si combatte solo due per volta.
Quinta regola: un combattimento alla volta, ragazzi.
Sesta regola: niente camicia, niente scarpe.
Settima regola: i combattimenti durano per tutto il tempo necessario.
Ottava ed ultima regola: se questa è la vostra prima sera al Fight Club… dovete combattere!