Regola del 16, ovvero istruzioni per maneggiare una Zorky4

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Tutti a parlare di esposimetri, di zone, ma tocca rispolverare qualcosa del genere:

quando ti capita tra le mani un arnese russo di dubbia provenienza che ancora non ho nemmeno capito come funziona e soprattutto non sai se funziona. Sai solo che pesa come un cadavere.

Zorki4, modello russo copia della Leica, made in USSR

Peso: Parecchio

Esposimetro: Scordatelo

Batteria: E il signore disse, a che servono?

Pellicola: 35 mm

Carica: niente leve/levette, solo pomelli

Tempi: fino a 1/1000

Attacco: M39 – Leica

Messa a fuoco: Telemetro

Autoscatto: sembra il timer di una bomba

Ottica: Jupiter 8 50/2

Pulsanti di accensione: sconosciuto, cioe’, la macchina non sa nemmeno cosa sono.

Correzione Diottrica: incredibile, ma SI, ci sta’.

Funzionamento: sconosciuto.

Stato della macchina: mi sa che ho preso una mezza sola, ma per 10 euro il rischio e’ stato accettato.

Manuale: Trovato.

Aggiornamento del 21.6.18: Ok, ufficialmente manca un pezzo, ovvero parte del rocchetto che riceve la pellicola. Per il resto, smontata e lubrificata, ora ha un suono decisamente meno preoccupante. Non resta che provarla sul campo.

https://en.wikipedia.org/wiki/Zorki

http://www.sovietcams.com/index.php?-1424201095

Piccoli aggiornamenti:

Riavvolgimento pellicola: ruotare la ghiera intorno al pulsante di scatto fino al punto indicato. Riavvolgere poi la pellicola: attenzione: operazione piuttosto scomoda da fare e il nottolino è piuttosto duro da girare.

La ghiera sotto i tempi regola il ritardo del sincro flash, con gli elettronici va messo su 0

Ne resta solo un bel ricordo

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Ok, abbiamo ceduto la Canon A1.

Me la sono gustata, me la sono goduta, me la sono trastullata.

Bella macchina, ora e’ in mano a un ragazzo curioso e desideroso di entrare nel mondo della fotografia analogica.

Ne sono felice, anche se poi, una piccola lacrima ci scappa.

Di Lei resta il ricordo e una pellicola riavvolta frettolosamente prima di passare le consegne.

Con la digitale non succede

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E doveva accadere prima o poi. Mica vorrete che tutte le ciambelle vengano col buco, oppure vengono avvolte bene, tanto per rimanere in tema?

Piglio la Canon, aggiungo anche una Ilford BN e procedo come al solito: apri coperchio, metti pellicola, aggancia pellicola, chiudi coperchio, un paio di scatti, pronta all’uso. Ripeto: apri coperchio, metti pellicola, aggancia pellicola, chiudi coperchio, un paio di scatti, pronta all’uso

Si parte… scatto 1, scatto 2, scatto 3… scatto 36, scatto 37, scatto 38, scatto 38, scatto 38? Ma quanta pellicola cè in questo rullo?

Va, forse mi sono sbagliato, scatto e mentre carico controllo che il pomello della pellicola giri; effettivamente il pomello gira anche se non molto. Strana sta cosa. Sospetta, oserei dire.

Vabbè, riproviamo, altro click e vediamo che succede, sempre più strano. Il pomello fa neanche mezzo giro, e poi resta morbido.

Proviamo a riavvolgere, naaaa, la pellicola pero’ va in tensione. Eppure qualcosa non torna.

Scatto 38, click, Scatto 38….

E no, qui, decisamente non va bene. O la và o la spacca. Apriamo sto coperchio e speriamo di non perdere tutti gli scatti.

Ma porc, porc, porc…. la pellicola non si era agganciata…. ho scattato quaranta volte a vuoto, dico, ho scattato tutte le immagini a vuoto…. ma posso essere più pirla?