The Day of Altix, il secondo

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Tiriamo fuori dalla naftalina la Altix. L’ultima volta era a Tolfa, oggi a Roma.

Qualche giorno ho montato una pellicola, 200 asa, kodak. Per caricarla, come al solito tocca procedere con calma. Ma è proprio il mondo tecnologico di quell’epoca che richiedeva tempi ben calcolati. Niente atomi che corrono, ma solo manopole che girano, con calma, per essere precisi.

Ho scoperto che si, la macchina ha l’attacco a baionetta, ma la baionetta e’ attaccata al corpo macchina con una vita, di certo non una 39… pero’ mi ha aiutato a riposizionare l’obbiettivo in base alle sue serigrafie. Prima era tutti di traverso e mi disturbava la peristaltica. Disordinato clinico, ma per il resto, senza simmetrie, muoro!

Macchina piacevole. Se alla prima uscita sono rimasto soddisfatto, alla secondo, ho gradito ancor di più il fatto che è decisamente un pezzo di ferro piccolo, compatto e facile da usare. Mi sa che mi procuro anche un’altra ottica.Certo, niente esposizione automatizzata, niente elettricità sotto nessuna forma. Porto con me un piccolo esposimetro tanto per capire se le mie valutazioni ci azzeccano o meno. Ma è troppo magnetico il gira manopola di carica fino al click, metti a fuoco, regola esposimetro, regola tempi, tira leva, scatta. Voglio vedere chi dice: la street si fa con iso automatici, tempi alti e tutto automatico…. vaff.   

Voigtlander Bessa R

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Nome: Bessa R

Produttore: Cosina (jp)

Batterie: si (LR44)

Manuale: si, pdf.

Digitale: manco morto.

Arrivata anche lei, stavolta dall’italia.

ora smettiamo di comprare macchine a pellicola, fotografiamo, che e’ meglio.

questa e’ quella definitiva. Piccola, leggera, con una ottica ancora più microscopica.

Appena viene un po’ di sole, ripartiamo e facciamo delle foto in giro con questo gioiellino.

Canon EOS 650

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E’ la prima della serie EOS, pellicola.

Batterie: 2cr5

en.wikipedia.org/wiki/Canon_EOS_650

Prime impressioni.

Vabbe’ si gioca in casa. Montato un 28, caricata pellicola, via, primi scatti.

la macchina e’ come me l’aspettavo, pratica, Canon EOS  in tutto e per tutto. Se proprio devo muovere una critica e’ il sistema di cambio tra tempi e diaframmi (per me che vado sempre in manuale, è importante): per cambiare i diaframmi si usa la stessa ghiera dei tempi (quella sopra il pulsante di scatto) premendo un tastino lato obbiettivo. Per il resto…. aspetto il fine settimana.

PS: questa macchina ha valore proprio risicato, dalla Germania, me l’hanno praticamente tirata appresso. Per fortuna che l’ho presa in tempo, altrimenti cadeva.

Prime note: Esposizione manuale…. Non mi sembra proprio intuitiva. Qualcuno fumava roba buona.Una volta messa in manuale, per settare il diaframma, si deve premere il tastino anteriore, accanto all’innesto con su stampato M e contemporaneamente girare la ruota e comprare una vocale.Non ci sono indicazioni immediate sulla sopra e sotto esposizione. Si imposta il tempo e si preme M. Se indica CL o OP siamo fuori esposizione e si deve compensare di diaframma. Non proprio pratico, insomma.