4.45 AM 

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Ci risiamo. Stomaco sottosopra, mente sottosopra, di nuovo a sragionare sui mali dell’universo. Un silenzio che ingombra. Nessun rumore. Il mondo si è fermato. Forse. O forse mi ci fa credere. Mi racconta di serenità mentendo spudoratamente. È tutto caos, solo e indiscutibilmente caos. Ci sono solo i miei pensieri a fare casino. Al confronto una discoteca potrebbe sembrare la sala di lettura di una biblioteca. E pure stanotte non si dorme. È già più di un’ora che mi rivolto. Diciamo pure due. Cazzo, ma ci sono ancora le zanzare a Ladispoli? Possibile? Sento uno zzzzzz. No. Non è possibile. […]

00:54 AM

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Fermalo quel cervello. Chi ci riesce, rispondo io. Impossibile fermarlo. Pensieri che si accavallano a pensieri in una bolgia di connessioni senza fine. La mia testa viaggia, non può fermarsi. Se solo pensasse di farlo, esploderebbe. Nel frattempo, per occupare un minimo quei pochi neuroni sopravvissuti, cerco un film, un documentario, qualcosa che mi porti lontano. Vorrei uscire.

Approfondimenti

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L’unicorno passeggiava. L’unicorno desidera sempre passeggiare, vorrebbe consumare gli zoccoli. Gradisce le camminate di caccia. Una giornata di cacca, come tante altre. Infinite altre, ha quasi finito la carta igienica. Giramenti gravitazionali tali da spostare Marte al posto di Plutone e viceversa. Pure le nuvole sono disposte a testicolo di cervo, tanto l’umore è di quello giusto. La sua amante tra le mani, calda, bagnata, no asciutta che altrimenti che non funziona, carica, gli ormoni a mille, pronta a ghermire. Altro che idraulici. Servono ingegneri esperti in dighe e calli. <Promemoria>: devo portare l’amante sempre con me, anche in altri […]