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Cerchiamo di capirci

Sono io che ormai ho accumulato talmente tanta stanchezza che non mi reggo in piedi e come mi appoggio crollo da qualche parte, o e’ la stagione che aumenta il desiderio di letargo. Fatto sta’, che si dorme poco. Magari non solo io, ma resta il fatto che quello che dovrei fare di notte, lo sto facendo di giorno. Oggi, salito in treno, morto scoppiato da una parte. Per fortuna che l’orologio biologico e il controllore che azzecca sempre il momento giusto hanno per il momento messo un limite alle mie catalessi. Prima o poi arriverò in capo il mondo: aprirò gli occhi, imprecherò per un attimo e diro: bella l’aurora boreale, ma come ci sono arrivato? Ma siccome pare io non sia l’unico, da una parte mi conforta il fatto che il mondo si perderà addormentandosi prima della giusta fermata e proseguirà fino in alla fine dell’universo o fino a quando qualcuno, mosso da pietà, andrà li e con delicatezza fara: Oh, Oh, ma te voj sveja’!!! Vedi che semo arrivati da un pezzo e s’è pure scotta la pasta.

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