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Ci lasci l’anima

Non è proprio del tutto vero che quando scatti riprendi quello che entra nell’obbiettivo.

No, non funziona così.

Se vogliamo parlare di obbiettivo, o meglio, dove è puntato questo obbiettivo, allora parliamo di anima. Ogni volta che scatti, riprendi la tua anima, non il soggetto che hai davanti.

E più passa il tempo, più mi rendo conto che è così.

Tanto più la foto si allontana dallo stereotipo della perfezione da cassetta tanto più avvicina lo spirito all’occhio. Mi dispiace per i puristi e per i ricercatori dell’assoluta perfezione che consumano anni nel tentativo di trovare il punto perfetto. Non esiste. Nella foto non è il pixel che conta, ma quello che sostiene quel pixel, quel microscopico punto dietro cui si sviluppa un mondo.

L’ho già detto a qualcuno, ogni foto, ogni incontro, ogni azione fatta col cuore lascia un pezzetto di se. Non esiste la distanza, ne l’ambiente asettico. Qualcosa si sposta e resta attaccato. Più o meno tanto. Resta sempre e germina nel tempo se il terreno è quello giusto. Sempre!

Stavolta ho fatto un giretto a Palo. Sto scoprendo il dove abito (sempre che ci resti abbastanza per girarlo tutto) un pezzetto per volta. Per la prima volta ho fatto una passeggiata lungo la spiaggia di Palo, lato sud di Ladispoli, verso la Posta Vecchia.

Vento, difficile anche ascoltare la musica, uno splendido sole, poca gente, Nemo al seguito scodinzolante e felice. Pensieri per la mente rincorrersi di continuo. Il motore. Sta maledetta testa fradicia che viaggia in un mondo tutto suo, persa nei suoi meandri.

E la Rolleiflex in mano, una pellicola scaduta secoli fa, una Kodak Portra 120 colore. I soliti 12 scatti da riempire al meglio.

Ho avuto paura in fase di sviluppo, quando, svuotando il bagno preparatorio, è venuto fuori un liquido verde muffa che non mi ha dato molte speranze del risultato. E invece, no, ecco, 12 scatti che mi fanno ben sperare. Amo questo tipo di fotografia indefinita, imprecisa, difettosa ma che da’ il senso del mio stato d’animo e di quello che prova. Ecco!

Dovrei fare un po’ di postproduzione, addrizzare qualche orizzonte. Forse, ma mi va bene così, anche la foto storta è una conquista.

2 pensieri su “Ci lasci l’anima

  1. Gli amici aspettano solo che io mi presenti con un grosso formato sulle spalle visto che die 6×6 ne abbiamo gia’ tre. LA moglie, ogni volta che mi avvicino a una bancarella fotografica inizia a guardarmi di traverso. Secondo me ha gia’ preso contatto con un divorzista.

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