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Fiamma Firenze

E dopo la Brownie un’altra chicca sotto le mie grinfie. Qui la ruggine la fa da padrona.

Macchina costruita prima del 1932, anche qui si viaggia sul secolo abbondante.

Una chicca tutta Italiana, non conosco il modello ma sono riuscito a capire il costruttore: Fiamma Firenze del Dott. Bencini. Vi dice qualcosa?

Macchina in metallo, semplicissima, otturatore tuttora funzionante. Come per la Brownie, devo trovare il modo di metterci dentro un pezzo di pellicola.

Per aprirla ci vuole il piede di porco, ma con un po’ di pazienza ci si riesce. Certo, un reportage al volo ce lo fai.

Scordatevi regolazioni di qualsiasi tipo. C’è solo il pulsante di scatto e la manopola per far scorrere il rullo.

Nessun simbolo apparente, solo l’ombra di una scritta sulla manopola che si usa per far avanzare il negativo al suo interno.

Piano piano, con un po’ di macro e l’aiuto di Photoshop, siamo riusciti a capire la provenienza. Fiamma Firenze. Incredibile.

Certo, mi viene da pensare che l’Italia ha sempre saputo proporre prodotti fuori dal comune.

Supportami.

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