Blogpensieri

Giorno Quarantadue

Non è una bella giornata. Certe notizie non sono mai belle e pandemia o no, quando arrivano sono sempre un bel macigno da digerire. Con un abbraccio vorrei raggiungere chi oggi ha perduto il papà, così di punto in bianco, senza avvisi, senza increspature. Così, come un fulmine.

Giornata strana, con qualche promessa e tanti dubbi, tra telefonate di lavoro, nuovi clienti e nuovi progetti e mila pensieri.

Niente di interessante in TV, ma tanto non è una novità, serve solo come sottofondo rumoroso intanto che i pensieri si formano.

Ho voglia di andare lontano, di accarezzare per dare forza, e iniziare un viaggio dall’altra parte del mondo.

Va di moda l’orto. Tutti a farsi l’orto. Pure qua si muovo i primi passi. Avevo accennato della necessità di creare una sorta di recizione per evitare la devastazione dei 3 quattrozampe della magione. Oggi sono arrivati un po’ di pallets da sagomare e tagliare per chiudere il tutto. Qualcuno preso dalla signora, altri da me, alla fine ne abbiamo accumulati un discreto numero. Ora, come la terra si asciuga, le metto in posizione, sagomate e tagliate. Poi ve le propongo in foto. Per il momento, solo la parte teorica.

Nel frattempo si parla di ripartenza. Anche in ufficio si parla di ripresa, come, quando, quanto, chi, in che modo si tornerà al Colleoni. La vedo lunga, la vedo.

Intanto vi prendo per mano e vi porto con me in Sicilia.

Supportami.

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