Blogpensieri

Giorno Quattordici

Due settimane fa, oggi sarebbe stato l’ultimo giorno di lavoro in ufficio.

In realtà non ho mai smesso, ho solo cambiato sede. Anzi, devo dire, si prosegue a pieno ritmo.

Da domani sarebbe iniziata questa avventura che potrebbe, dico, potrebbe protrarsi fino a luglio. Voci di corridoio raccontano che il governo ci sta pensando. Però è pure vero che la situazione è totalmente ingarbugliata.

Aggiungiamo pure che iniziano a girare pseudo articoli di complotti, invasione di alieni, mostri a tre teste. Il nulla. Ognuno ha da dire la sua.

Che è successo oggi? Una benemerita mazza!

Lavorato, giocato con le belve, risposto a un botto di email, messaggi, telefonate. Neanche mi sono accorto che la giornata è finita. Tutto prima del tempo.

Una cosa c’e’: Ho sentito i parenti in una delle zone in questo momento parecchio martoriate, le Marche. Il fratello di mia madre e la moglie. Niente, sono circondati, ma vivono sereni, col sorriso. Bello è stato sentirli.

E se loro vivono serenamente questa situazione, perché non ci dovremmo riuscire noi?

Pure loro fanno parte di quella lista “Valli a trovare” che da troppo tempo giace inascoltata nel cassetto.

E la valigia è già pronta.

Ci sentiamo domani.

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