Blogpensieri

Giorno Sedici

E anche oggi lavoro lavoro lavoro. Ma chissene, ci sono altre cose.

Dopo due settimane, abbiamo sviluppato or ora una Potsdam con l’Ilfosol. Un altro splendido negativo su cui mettere il sensore dello scanner. Non è un bel periodo per fotografare. Non si esce. Ma non per questo le macchine stanno ferme. Possiamo prendere questa vacanza forzata come punto per rinfrescare le idee, leggere quei libri che stanno fermi da troppo tempo, fare cose, insomma che da tanto tempo aspettavano il loro turno.

Mi rendo conto che ho tralasciato lo studio della fotografia. Ci sono autori che devo assolutamente approfondire per affinare i miei interessi. Fare fotografie richiede attenzione, concentrazione e anche conoscenza. Gli autori che tanto ammiro possono insegnarmi tanto.

E oltre questa, per colpa non mia, mi sono messo a fare una cosa che forse avrò tentato una o due volte in passato: fare un puzzle.

Mai fatto con serietà, cazzeggiato, si, ma mai messo insieme puzzle di un certo peso. Oggi, non avendolo sotto mano e cartone e inchiostro, mi sono arrangiato cercandone su internet. Fino ad ora, il più grosso che ho trovato ha 300 pezzi e si può caricare una propria foto. Detto fatto, la foto c’è sempre, quindi è tutto il pomeriggio che sto cercando di incastrare i pezzi. Tra l’altro l’immagine che ho scelto non è proprio, a mio giudizio, ideale.

Sono ancora qui, con questo puzzle virtuale imprecare perché non incastro quello che mi serve.

Supportami.

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