Blogpensieri

Giorno Sette

Pero’ l’assicurazione della macchina la devi pagare lo stesso.

Qualcuno dirà: che c’entra? Nulla, ma siccome ho visto ora il preventivo di rinnovo per la mia trappola e ho fatto un paio di simulazioni, mi viene il magone per qualcosa che uso pochissimo e che mi sta’ sempre più sulle balle. Ho preso gusto con il noleggio, vai, paghi una cifra, ti danno una macchina figa e giri tranquillo. La sera gliela riporti e non ci pensi più, niente rate, assicurazioni, bolli, riparazioni. Bah!

Torniamo a noi.

Qua’ gli infetti aumentano a vista d’occhio. Vedo, leggo, ascolto di gente che fa una cazzata dietro l’altro nella disperata ricerca di infettare se stessa, i propri cari, tutti quelli che hanno intorno. Bella scelta.

Nel frattempo si continua a lavorare. Oggi veramente non ho alzato gli occhi per tutta la giornata. Quasi quasi prendo un giorno di permesso, che ne dite?

Non ho scattato neanche una foto. In realtà, neanche ci ho pensato. Ho tenuto la testa impegnata tutto il giorno e così farò nei prossimi giorni. Tanto non si può fare molto. Si rischia solo la follia. La voglia di uscire è tanta, ma se non si può, non si può!

Netflix è sempre un bel compagno. Ho trovato una serie ambientata in Islanda cupa e interessante.

E tra un po’ me ne andrò a letto. Giornata finita, sbadiglio infinito. Quasi quasi vi auguro la buonanotte.

E metto la prima foto che mi sembra importante. Dicono che visto la notevole resistenza di questo virus in ambienti aperti, è preferibile usare un solo paio di scarpe, non usarlo per girarci dentro casa, trattarlo con distanza e attenzione perché potrebbe essere un buon elemento per trasportare in casa il bastardo. Ormai manca di vedere i carretti con i cadaveri sopra e siamo a cavallo. Vado a rileggermi Don Abbondio e soci, forse è meglio.

Supportami.

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