Blogpensieri

Giorno Tre

E la settimana volge alla fine.

Prima parziale settimana di prigione casalinga.

Che dire, tra un po’ comincerò a contare le mattonelle del bagno.

Fortuna che il lavoro mi prende la testa quel tanto che basta da non portarmi a contare le mattonelle prima del tempo. La lista delle cose da fare è lunga.

E non sono l’unico ormai che inizia un attimino a dare i numeri. E’ un continuo di immagini, video, frasi condivise che alla fine portano tutte allo stesso risultato: la casa è troppo piccola per starci troppo a lungo.

Il filmato che credo da solo vinca la sfida è quello di una ragazza che si prepara a uscire, giacca, trucco … Alla domanda, dove vai? Vado a fare un giro in cucina, la sua risposta. Perfetta per sottolineare questi nuovi limiti con cui dobbiamo fare i conti.

E stasera sono evaso. Dopo tutta la giornata trascorsa appresso ai soliti problemi di lavoro, ho preso uno dei quattrozampe e fatto un giro nel quartiere. Per la maggior parte del tempo ho camminato in mezzo alla strada, nessuna macchina, anzi, più correttamente, pochissime macchine. Vie silenziose, i pochissimi in giro guardati di soppiatto: sarà lui l’untore?

E mi viene da pensare: forse tutti quelli che hanno un cane, pure che sia un pupazzo, prendono la palla al balzo per uscire un attimo dalle quattro mura e respirare un po di libertà.

Niente, mi rendo conto di quanto amo muovere le gambe, camminare immerso nei miei pensieri. Cane da una parte, macchina fotografia dall’altra parte, pronta come al solito. Si deve scattare, queste limitazioni non possono e non devono allontanarmi dalle cose che voglio.

Ad ascoltare le cassandre si capisce solo che i tempi saranno lunghi e di questa nuova condizione ci dovremmo fare il callo. Non siamo ancora a quello che viene chiamato il picco dei contagi. Poi dovremo attendere la discesa. 2 settimane? 3? 4? non si sa. Si sa solo che le chiappe su quella sedia scomoda ci staranno a lungo.

E ora spazio ai vari hashtag: #iostoacasa #celafaremo.

Mi viene da pensare, da domandarmi: dopo questa esperienza, durissima rispetto alle nostre abitudini, ne usciremo migliori? Un’Italia finalmente vera, unita, potente? Non lo so, ancora non lo so. Tanti sono i dubbi, tanta la gente che rema contro, Ci sono tantissime cose da rivedere e tantissime cose da limare. Vedremo.

Domani inizia il weekend, niente computer, si va avanti con qualche lavoro di giardinaggio. Domani mi sbrago.

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