Blogpensieri

Giorno Ventiquattro

E finisce la terza settimana lavorativa. Non ci siamo mai fermati. Le cose da fare sono tante. La cosa simpatica è che avendo meno rotture di scatole, meno telefonate, riesco a essere meglio concentrato, faccio meno errori, i risultati sono migliori.

Inizia la settimana santa prima di Pasqua. Se negli altri anni immaginavo di poter partecipare a qualche evento sacro per fare foto, quest’anno spero solo di avere abbastanza carbonella per far lavorare il barbecue, tanto il resto è rimandato almeno di un anno.

Oggi doveva essere il giorno della fine delle limitazioni che ovviamente, senza troppi se o ma, sapevamo benissimo che sarebbero state estese. Normale. Dove vuoi andare con tanti malati in giro, tanti potenziali malati, e visto che ne sappiamo pochissimo di questa bestia, tanti potenziali untori che non aspettano altro di far risalire i numeri e le statistiche.

Poche foto. Eh si. Non sto scattando quanto vorrei, anche se cerco di fare almeno un Clang al giorno.

Continuo allegramente a sentire gli amici lontani, uno al giorno, cazzeggiando, raccontandoci le nostre rispettive clausure, da chi ha fatto in tempo a scappare a chi cerca di non pensare a quello che sarà il futuro.

Non cerco e onestamente mi interessa poco sapere come procede la conta dei morti. Ormai si tratta semplicemente di attendere e nel frattempo pensare a come riempire quello che sarà domani.

Supportami.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.