Blogfotografiain girovintage

In piazza

Prato, p.zza del comune, non molto tempo fa.

Ieri, o forse 100 anni fa. Gente seduta, gente che passeggia, bimbi, una bicicletta.

La russa, la Zorki lavora decisamente ai minimi; ogni scatto sopravvissuto (questo è il secondo che siamo riusciti a tirare fuori) è un grazie rivolto a R’hllor.

Andare in giro con quell’ammasso di ruggine che pero’ lascia sensazioni calde, sensazioni di conquista dell’immagine contro i draghi e le fiamme, è tutto un programma.

Scattare una foto con quella cosa del 69 progettata in un’altra era, resta uno scherzo contro il portafogli e contro crampi e infiammazioni delle falangi. Prima di scattare stai un quarto d’ora a fare regolazioni e se sbagli la sequenza sei fuori, si blocca tutto e smadonni per il resto della giornata.

E quando arriva il momento di riavvolgere, si vedon cose che neanche in Guerre Stellari sono riusciti a immaginare.

Quanto prima la riproviamo, che mi sono divertito.

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