Incontri

Ne ho lette di cotte e di crude. Non è facile fotografare uno sconosciuto. Ai voglia a dire che vai, sfoderi un bel sorriso, ti comporti educatamente, et voilà, lo scatto è fatto.

No, non è così. Il problema è arrivare a muovere le labbra quando stai guardando il tuo potenziale soggetto e non riesci a spiccicare un vocabolo, non riesci a muovere un passo.

Stai li, imbambolato come un vaso di fiori, e il tipo non ha niente di meglio da fare che andarsene lasciandoti in mutande senza l’agognato click.

Piano piano, prendendo coraggio, prendendo fiato, prendendo un bel sorriso. Il resto viene da se.

E ci sono incontri di cui non ho un’immagine, vuoi perché non potevo, non volevo, non era il momento, oppure, ora che scatto solo in analogico, ho fatto qualche minchiata e lo sviluppo e’ andato a farsi benedire insieme alle immagini di turno.