Blogpensieri

Ingress

O santi numi…. Ora inizio pure a giocare con Ingress.

Seeee, direte, stai un po’ in ritardo. Il mondo si è avviato alla sua autodistruzione parecchi anni fa.

Premessa: Ingress è uno dei primi, o meglio, credo sia stato il primo gioco dove smartphone, realtà aumentata, gps, ha costretto i giocatori a muovere il culo per ottenere qualche punto.

Il gioco è semplice: la tua fazione deve conquistare più portali possibili tra quelli liberi e quelli della fazione opposta, usando strategie di difesa. Il tutto muovendosi fisicamente da un portale all’altro usando quelle due cose strane chiamate piedi.

Quando me lo hanno spiegato, qualche tempo fa, speravo pure che ci potesse scappare qualche rissa, ma niente, tutto virtuale. Neanche una mazzata!

Ora, io amo camminare. Il gioco rientrerebbe tra i miei potenziali stimoli per muovere il ciarpame che mi compone. Però fotografo anche, gli occhi devono stare incollati alla realtà per ottenere qualche scatto. Questo gioco richiede che una bella fetta del tempo si stia a guardare la mappa mano a mano che si srotola alla frenetica ricerca della conquista o della battaglia.

Per carità, non è che sto sempre con una reflex in mano, però mi rendo conto che un gioco del genere può distrarre in modo incredibile.

E di spegnere il cervello, proprio non ci penso.

… ok ho scherzato.

Dopo aver giochicchiato con Ingress, dopo aver installato Harry Potter, me so’ gia’ rotto.

Torno a scatta’ foto che me vie’ meglio!

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