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Linea 81

Eccoci di nuovo a raccontare che combino la mattina prima di andare in ufficio.

Stavolta, avventuriamoci in una Roma appena sveglia usando la linea 81 che da San Pietro arriva fino al Prenestino. Una linea lunghissima, che attraversa mille realtà. Oggi il viaggio si svolge su gomma con tutti i comfort più raffinati messi in campo dal sistema di trasporto pubblico romano: Ammortizzatori scarichi per la gioia della schiena a ogni buca (che non sono poche, tutt’altro), rumorosità dei pannelli degni di un concerto rock, profumi inebrianti e varia umanità.

Da provare, gente, da provare.

Stavolta a seguirmi nelle mie peregrinazioni un paio di rulli Berlin 400 Lomography e la Yashica GT35 che attendeva da qualche tempo di essere messa al servizio delle mie follie.

Partenza da San Pietro; per essere esatti dalla stazione ferroviaria di San Pietro, FL5.

Se c’è una cosa che mi piace è quel silenzio che in questi mesi ci circonda. Già il treno è vuoto e si viaggia senza eccessivo chiacchiericcio fatta eccezione per la casuale presenza di un paio di signore che pare abbiano da raccontarsi tutta la storia del genere umano a partire da quando si camminava a quattro zampe.

Un silenzio strano ti avvolge una volta sulla piattaforma verso piazza San Pietro. Se una volta ci si muoveva quasi urtandosi, ora lo spazio è tanto. Mancano tante persone, le poche che ci sono pensano agli affari loro e camminano veloci. Il mondo è cambiato.

linea 81, da piazza risorgimento al colleoni

La piazza, vuota come noi mai. è meravigliosa. Ci si può immergere nei propri pensieri, guardarli attraverso il mirino della macchina fotografia, osservarli, fotografarli. Dal centro della piazza, tutto il colonnato libero, 360 gradi di marmo meraviglioso.

A proposito, da quanto non vedete un’insegna di questo tipo. Ammettetelo. Non se ne trovano più. Una volta trovavi negozi di pellicole a ogni angolo.

linea 81, da piazza risorgimento al colleoni

Un ultimo tratto e via verso piazza Risorgimento. Sempre poca gente in giro. Tutti corrono indaffarati.

linea 81, da piazza risorgimento al colleoni

L’81è a fianco del 19, altra tratta interessante. Uno dotato di ruote, uno usa le rotaie. Fino a che, storia di questi giorni, non collasserà tutto.

linea 81, da piazza risorgimento al colleoni

Il Palazzaccio, il Tevere, mille particolari.

linea 81, da piazza risorgimento al colleoni

E poi il centro di Roma, piazza delle 5 Lune, scorci di Piazza Navona, Torre Argentina

Proseguendo, sfioriamo Piazza Venezia e il comune di Roma e via giù per Via del Teatro Marcello.

L’ultima buca mi ha spostato una costola. Dopo le conto.

linea 81, da piazza risorgimento al colleoni

Un salutino agli uffici del comune di Roma. Niente assembramenti, mi raccomando che Coviddi vi secca all’istante.

linea 81, da piazza risorgimento al colleoni

Ancora, Fori Imperiali. Non lo so quanti si mettono a cercare qualcosa di nuovo in tutta la meraviglia che vedono. Sono tutti immersi sul display, o quasi tutti.

linea 81, da piazza risorgimento al colleoni

Villa Celimontana, Porta Metronia

linea 81, da piazza risorgimento al colleoni

Siamo quasi alla fine, non vi preoccupate.

Salita via dell’Ambaradam, San Giovanni

linea 81, da piazza risorgimento al colleoni

Infine, via la Spezia, siamo praticamente arrivati, tra poche fermate metto il piede a terra, anche perche’ a forsa di scossoni sono diventato sordo e la schiena é entrata in sciopero.

linea 81, da piazza risorgimento al colleoni

Arrivati. Un attimo che bacio terra. Niente FlamBus, non mi sono perso, non si è rotto, non si sono staccate le portiere, insomma, tutto intero. Vai, che si va in ufficio.

linea 81, da piazza risorgimento al colleoni

Supportami.

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