Countdown

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Dovete aspettare. Non ve lo dico. Nemmeno sotto tortura. Nemmeno se mi pagate, oddio, dipende dalla somma (pagamento cash!)

Ciclisti

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Porta maggiore. Un po’ di tempo fa.

Sto andando a lavorare.

Arriva un Ciclista. Bici di alta gamma, carbonio, tutina sexy, muscolo tirato, caschetto da gran runner, ghigno notevole.

Lui non ha mai subito l’onta della sconfitta. Lui è il divino sceso in terra a insegnarci come si adora un dio.

Se mai partecipasse a un Giro importante, metterebbe in cattiva luce qualsiasi campione.

Da dietro spunta, tra le macchine in fila, una graziella. Signorotta anziana, grembiule svolazzante con macchia di sugo bene in evidenza, ghigno da matrona romana. Il killer che nessuno vuole.

Lo brucia in tre metri. Forse meno, forse qualcosa di più. Ma non importa. L’onta ormai è stampata a fuoco.

Lui, faccia da cazzo, di chi non si aspetta tali figure di merda.

Roma, parco degli Acquedotti

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Lasciamo perdere le note tecniche, non ce ne frega nulla. Queste foto le ho scattate a settembre, oggi mi rendo conto di non avervele mai fatte vedere.

Come al solito, ogni cosa è legata a un’altra. ho diversi ricordi legati a questo parco, belli e meno belli, anzi a ben vedere due ricordi in particolare. Entrambi, col senno di poi, prima uno e poi l’altro, hanno segnato il distacco, anzi l’inizio del distacco di due situazioni parecchio diverse, ma entrambe importarti.

Vi piacerebbe saperli, ve? ok, non ve lo dico. prendete il messaggio per quello che è.

Tra i palazzi del Tuscolano fino a Cinecittà, questa lingua di terra racconta di Roma, di come si approvvigionava d’acqua, di come l’intelligenza degli ingegneri di allora è stata in grado di dissetare questa città.

Oggi, è un polmone importante, un fazzoletto dove riprendere per qualche istante, la propria dimensione, lontano dalla corsa al massacro quotidiano.

Chi passeggia, chi si gode il sole, chi da’ due calci a un pallone, chi si riposa.

E al centro, nascosto, un piccolo lago, tra le piante, quasi che si nasconda alla vista. Un piccolo miracolo che si rinnova ogni momento.