Il paese delle fiabe

Pubblicato il 4 commentiPubblicato in Blog, fotografia, in giro

Esiste un piccolo paese nel Viterbese al centro di uno splendido progetto.
Lo chiamano il paese delle Fiabe e visitandolo si capisce subito perché.

https://www.visitlazio.com/web/luoghi/santangelo-di-roccalvecce-il-paese-delle-fiabe/

Ho letto del paese qualche giorno fa, durante una delle tante giornate trascorse davanti ai monitor; fuori tempo bigio, con una voglia di uscire all’aperto in piena fase di esplosione.

Stamattina, complice la quasi bellissima giornata, via si va a dare un’occhiata.

Considerazioni, e non sono poche:

1: in questo periodo di Pandemia, la gente continua ad ammucchiarsi, magari lontano da Roma, ma si ammucchia lo stesso. Se poi esplodono i contagi, forse ce lo meritiamo.

2: se questa pecora che gira sullo schermo non la smette di lanciarsi nella vasca da bagno, ce la affogo!

3: meglio andarci la mattina presto e magari non di Domenica, che alle 11 di oggi era praticamente impossibile muoversi e a mezzogiorno, siamo diventati scemi per uscire dal paese; stradine strette e gente incapace di camminare e di pensare ha portato alla paralisi del traffico. Ho visto cose che Voi umani …

4: Scattare foto con mascherina e occhiali è decisamente un delirio.

Il paesino, nella nebbia, di una mattina autunnale. Forse è per l’articolo che è stato pubblicato una decina di giorni fa, ma il paese era veramente pieno di persone.

E nonostante le tante case cadenti o in vendita, il paesino è vivace, vivo e questo progetto spero che porti ulteriori frutti.

Mi sarei volentieri fermato per pranzo, ma i programmi erano diversi.

Torniamo alle immagini: da Hansel e Gretel al giro del mondo in 80 giorni, la bella e la bestia, il gatto con gli stivali, Don Chisciotte, Pinocchio, Babbo Natale e via con tante altre opere.

Infine uno splendido omaggio a Rodari con l’albero delle matite a cento anni dalla nascita.

Sicuramente una bellissima passeggiata e la felicità per i bambini.

Per dovere di cronaca, aggiungo pure un piccolo museo contadino, piccolo piccolo con gli strumenti tipici della vita che era e, goduria, foto d’epoca appese tutte al muro a nostra completa disposizione.


Alla fine, sono interessanti anche i tappetini del bagno stesi a prendere aria.