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Ricordami

Castelluccio di Norcia. Anno 2006.

Ancora andavo pesantemente in bici e Castelluccio era una tappa programmata da tempo. Avevo un percorso eccezionale da seguire, in parte su strada e soprattutto in fuori strada. Un percorso nuovo che non avevo mai fatto.

Sedici anni fa.

Tutto sarebbe cambiato, ma ancora non lo sapevo.

Il percorso prevedeva partenza da Castel Santangelo sul Nera. Salita su asfalto fino a Castelluccio. Da li’, sterrata e mulattiere salendo ancora nel tratto che sovrasta il paese e che viene usato (ora non lo so….) per chi fa volo col deltaplano. Il resto e’ a tutto campo, puro fuori strada, pura MountainBike.

Castelluccio era un posto meraviglioso. Pieno di gente e di vita. Auto, Moto, Caldo, un panino e una birra. Tra poco si parte per la seconda parte dell’escursione.

Una cosa che mi colpì più delle altre: le scritte sulle case. Scritte corpose. In dialetto. Noi comunichiamo con i gruppi di Telegram. Chi scrisse quelle parole, le ha affidate alla luce e all’intonaco.

Quel paese non esiste piu’. Ci sono i turisti, chi cerca di ritornare a una vita. Ma ci sono i container, ci sono le casette prefabbricate e soprattutto, ci sono le macerie. Quelle resteranno nelle anime per sempre.

Supportami.

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