Blogpensieri

Salvi, non lo so!

Sono passati trent’anni.

Oggi tutti a commemorare, festeggiare, portare fiori, parole, parole, parole.

Ma in fondo, che ha significato il muro, la sua costruzione, un sacco di morti e infine la caduta?

Nulla di più che giochi di potere giocati sulla pelle della gente. Ai voglia le ideologie, semplicemente: tu da qui non ti muovi o muori. Il muro ha significato la prigione per quelli che stavano intorno, che guardavano la città scintillante e intanto morivano di fame.

Eppure nessuno me lo toglie dalla testa: I giochi di pochi hanno portato spesso l’umanità a livelli di tensione tale che finire disintegrati nel burrone con un sonoro Bye Bye Uomo.

A noi raccontano le favolette e ce le condiscono così bene che non abbiamo che da crederci.

Intanto i giochi continuano su quella grande scacchiera fatta di pelle umana sui cui quattro scemi scelgono il futuro dell’umanità e tengono calda la poltrona del potere!

Se una volta il potere era fissato dall’ideologia, almeno così ce l’hanno insegnata, oggi il denaro sceglie come ci dobbiamo muovere…

Ma non cambia nulla, la carta igienica ha sempre lo stesso colore e odore!

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