Blogpensieri

Giorno Uno

Un silenzio irreale.

Ti affacci fuori casa in questa situazione che solo nei film potevi immaginare, quello che ti colpisce è il silenzio irreale che tutto avvolge.

Non un rumore, neanche lontano.

Anche i cani, che qui non scherzano in fatto di inquinamento sonoro, stanno zitti.

Anche quello del mio vicino, un coso peloso che a ogni mosca scatena l’inferno.

E’ quello che di solito da lo start al concerto di tutta la via. Oggi non l’ho mai sentito. Silenzio stampa pure da parte sua.

Come se tutto attendesse qualcosa di grosso in arrivo. Come se ogni essere vivente fosse conscio di qualcosa di impossibile dietro l’angolo. Più grosso di noi, più grosso della nostra comprensione.

Ci ho fatto caso oggi, primo giorno di lavoro da casa. Tutta la giornata attaccato al telefono e ai monitor della postazione che ho allestito. Nei pochi momenti che mi sono stati concessi per respirare un po’ di aria e far passare il dolore alle chiappe per lo stare tanto seduti in una postazione non proprio adatta, quello che per primo mi ha colpito è questo silenzio di attesa.

Qualcosa di grosso incombe e non sappiamo neanche cosa è.

Anche solo per sdrammatizzare guarda la mappa per vedere se un po’ di traffico fosse ancora in strada… nulla. Strade mai vuote, ora sono silenziose. Le scene di film visti tante volte sono diventate realtà.

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