4.45 AM 

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Blog, Le notti degli Unicorni, pensieri


Ci risiamo.

Stomaco sottosopra, mente sottosopra, di nuovo a sragionare sui mali dell’universo.

Un silenzio che ingombra. Nessun rumore. Il mondo si è fermato. Forse. O forse mi ci fa credere. Mi racconta di serenità mentendo spudoratamente. È tutto caos, solo e indiscutibilmente caos.

Ci sono solo i miei pensieri a fare casino. Al confronto una discoteca potrebbe sembrare la sala di lettura di una biblioteca.

E pure stanotte non si dorme.

È già più di un’ora che mi rivolto. Diciamo pure due.

Cazzo, ma ci sono ancora le zanzare a Ladispoli? Possibile? Sento uno zzzzzz. No. Non è possibile. Sta cazzo di città dove ci sono più succhiasangue che motivi per viverci.

Incubi danno corpo a questa sensazione di vuoto che avanza. Il nulla che distrugge il regno di Fantàsia. Pensa te, cosa mi torna in mente. Non stiamo bene, eh? 

Un colpo di ali possenti, in lontananza. Sorrido. 

Comincio bene questo 2019.

Scusi lei

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Blog, Le notti degli Unicorni, pensieri

Scusi lei?

Si? Dice a me?

Si! Dico a lei. Ma  che si va in giro così?  Non si è accorto che si vedono le ali? E che bel paio di ali, se mi consente.

Quali ali? Ah, quelle ali! Mi perdoni, ė che non ci penso.

Quelle! Che non se ne è accorto?

Evidentemente no. Mica cammino guardando indietro. Per me sono cose normali.

Ogni volta che esco penso ad altro, cerco di organizzarmi: prendo le borse del buonumore, le condisco con un po’ di allegria e vado a fare quello che devo fare. Non sto a pensare alle ali.

Ma allora lei è uno di quelli fortunati. State diventando rari. Qui c’è gente che esce e non si ricorda nemmeno per cosa. Esce, carica di rabbia, di stress e cattiveria. Peggiora la sua giornata e torna a casa ancora più devastato di come è uscito.

Io so quello che voglio, sa? Cerco ogni volta di ottenerlo. Tanta fatica, ma merita.

Sicuro?

Certo. Che si crede, lei?

E nel mentre che parlava, si accompagnava con ampi gesti della testa agitando vistosamente coda e criniera.

Io voglio l’aria fresca del mattino, il sole caldo in una limpida giornata invernale, un sorriso che faccia iniziare bene, la giusta battuta che dia il via a risate dell’anima. Questo voglio.

Il sapore di un buon caffè, la sorpresa di gustare un sapore nuovo e la sensazione di un profumo che si pensava dimenticato.

Voglio la libertà di ridere quando lo desidero.

Ah, prima che lo dimentichi: un panino con la porchetta e un peroncino fresco. 

Questo voglio.