Fujicolor 100 negativo

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Pellicola ovviamente scaduta. Anno domini: 2013.

Su Ebay se ne trovano di tutti i tipi e per tutti i gusti. Scadute, non scadute, a scadere, trovate in cantina, nella tomba del nonno, in cucina, ovunque. Non parliamo di prezzi, che poi entriamo nel mondo magico della tombola, insomma, prezzi per tutti i gusti.

Questa, ci mancherebbe altro, arriva da li’.

E visto che oggi abbiamo esaurito la Berlin BW, nella Bessa le abbiamo trovato un adeguato posticino in attesa di individuare un soggetto all’altezza.

Vediamo che succede.

Continuo a prendere appunti di luce. Sta diventando sempre più normale usare la macchina fotografica per prendere nota della mia nostra vita.

Dopo la Bessa vai Berlin

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Lomography è tentatrice, ti strega, ti ammalia, ti porta sulla cattiva strada. Ma io sono già sulla cattiva strada. Anzi, sono la cattiva strada. E scopro gente che ancora nega, ma ormai è condannata alla perdizione.

Dopo averci preso terribilmente gusto con la Bessa, ora usiamo una loro pellicola; la Berlin 400.

Pellicola spudoratamente bianco e nero.

Come l’ho appoggiata sulla schiena della Bessa, ho sentito un mugolio di piacere, l’otturatore si è caricato di energia, pronto a scattare e dare luce alla superficie di questa pellicola.

La Bessa a Barbarano Romano

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L’avevo detto, la dovevo provare. Ma come si fa a prendere una macchina fotografica e provarla un mese dopo averla messa in tasca? Non lo so. Inoltrerò una lamentela ufficiale alla direzione.

Dentro la TX 400 Kodak recuperata su ebay senza neanche sapere quando e se era scaduta.

Prime sensazioni: OTTIME.La compattezza, la semplicità, la naturalezza della presa.

Intanto è leggera, facile da tenere in mano.

se non fosse per la gomma usata sullo sportello posteriore che tende a essere appiccicosa, la macchina è semplice da usare, facile da impostare, pratica e veloce.

Messa a fuoco e esposizione: Chettelodicoafare. Telemetro con cui bisogna prenderci la mano, un paio di scatti e poco più. Esposimetro con tre bei led chiari e convincenti. Cornice a indicare il tipo di ottica montata e via.

Un po’ scomodo l’uso della manovella per riavvolgere, ma chissenefrega, non è che la stai a usare a oltranza.

Niente tasti supplementari, niente orpelli. Punti, metti a fuoco, regoli esposimetro e scatti: clank solido, convincente, di quelli che fanno voltare le persone quando ti metti a fotografare nelle chiese.

Ma di Barbarano? Vogliamo dire qualcosa?

Piccolo centro del Viterbese. Circondato da boschi. Un piccolo borgo fortificato su uno sperone di tufo, piccolo ma piacevole da visitare. Superate le case moderne, si entra superando un arco. Tufo come se non ci fosse un domani. Ci sono arrivato al tramonto.

Ogni vicolo, un piacere per gli occhi. Peccato per i mille cartelli vendesi e affittasi, ormai credo malattia di tutti i piccoli centri in questo malandato stivale.

Vicoli stretti, che si lanciano anche in scale ripide che portano fuori il paese.

Intorno, ma questi sono ricordi ciclistici di altre vite fa, una bella vallata, stretta, buia, bella. La scala principale, subito sulla destra prima dell’ingresso, giusto dove ci sono i bagni pubblici, tanto per ricordarmi che cessi diventavamo nelle uscite fangose.

Aggiornamento: risolto il problema della gomma appiccicosa. Tra chi propone di levarla usando ammoniaca, io ho usato un altro prodotto, un detergente per linoleum e senza esagerare con un paio di fogli Scottex ho rimosso tutta la superficie. Ora la macchina si può usare e tenere in mano senza rischiare di diventare una mosca sulla carta moschicida.

aggiornamento: ho aggiunto altre foto. Ho digitalizzato di nuovo alcune foto perché tra le precedenti, il software di acquisizione fornito da mamma Canon ha fatto le bizze. In pratica se si attivano alcune ottimizzazioni offerte, il file tif presenza delle zone anche piuttosto vaste di mancanza pigmento, seghettature, tutta una serie di problemi che disattivando tutto non sono presenti.