Ne resta solo un bel ricordo

Ok, abbiamo ceduto la Canon A1.

Me la sono gustata, me la sono goduta, me la sono trastullata.

Bella macchina, ora e’ in mano a un ragazzo curioso e desideroso di entrare nel mondo della fotografia analogica.

Ne sono felice, anche se poi, una piccola lacrima ci scappa.

Di Lei resta il ricordo e una pellicola riavvolta frettolosamente prima di passare le consegne.

Una famiglia che cresce

La famiglia decisamente cresce.

3 Canon di epoca diverse, due Minolta x700, insomma, abbiamo ferro a sufficienza da lanciare appresso alle persone. E ancora non ho finito.

Un amico continua a chiamarle pezzi di ruggine, poi pero’ si raccomanda di cercargli su Ebay ottiche m42 di un certo tipo. Ma come, non erano pezzi di ruggine vintage? Vero, Robe’?

Senza contare, poi, accessori a non finire, winder, obbiettivi, tele obbiettivi, flash, filtri e quant’altro. E’ solo finito lo spazio dove mettere tutta sta roba.

Il bello, e’ quando esco con una delle sorelline, ho sempre l’imbarazzo della scelta, non so’ mai quale portare. Non vorrei che le altre mi si ingelosiscano.

E il piacere del click ignorante, del passaggio a livello che cala di colpo, rispetto al flemmatico click, quasi afono delle macchine attuali. Qui, quando lo specchio cala, viene in mente la ghigliottina della rivoluzione: non ce n’è per nessuno.

E poi pellicole che vanno e che vengono.