Prato 2018

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Sfatiamo un pò luoghi comuni: Prato non è solo Cina e capannoni industriali. Non si parla solo con la ‘elle’. Tutt’altro.

Due giorni in giro per questo centro al pochi passi da Firenze mi hanno fatto scoprire altri aspetti, decisamente più reali:

Prato è toscana fino al midollo, gente sorridente, gente allegra, gente che non si chiude in se stessa. L’animo toscano esce anche dai SanPietrini. Oops, ma SanPietrino è italico o solo Romano?

Mettiamo un abito Classico o il Kimono?

E l’anima toscana si traduce in solarità, in voglia di parlare, in simpatia, in energia.

L’Alimentari più simpatica di Prato.

Prato è anche una città piena di storia e di fascino, le chiese, tante, troppe, come le mura, come i palazzi, come le vie. Se a Prato si smadonna come a Firenze, qui i pompieri hanno parecchio da fare con tutte le chiese che ci sono.

C’e’ pure un fiume, un bel fiume, il Bisenzio, affluente dell’Arno. Passa accanto il centro storico. Insomma, non ci si fa mancare nulla.

E, mi perdonerete…. ma senza treni non ci so’ stare.

E c’è la Cina. Presente i tutte le sue forme, anche quelle più personali, religiose.

Proprio stamattina, assorto nei miei mille pensieri, alla ricerca di una colazione adeguata, sento un canto, una nenia. La curiosità ha vinto – e ci mancherebbe altro – e ho scoperto una chiesa buddista cinese. Al suo interno, dei canti, i sacerdoti, i partecipanti, l’oro, le statue, un insieme mistico di bellezza e maestosità.

E ora, aspettiamo di vedere cosa ho combinato che la 6×6 e la Zorky. Ho utilizzato entrambe per la prima volta, ma i risultati li avrà come minimo a fine settimana.