Giorno Dieci

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E la seconda settimana finisce in gloria. Salutati i colleghi, salutati tutti, rigorosamente via chat, whatsapp, telegram e tutti gli strumenti che ormai sono diventati pane quotidiano, ci si prepara per quello che è il secondo weekend di 41bis.

Ormai non si esce, semmai si gira intorno casa come deficienti e oggi ho coinvolto anche la signora del maniero insieme a tutto il gregge dei bassotti.

E mentre, giravo intorno casa, ho scattato con la 301. Qualche foto, qualche scatto per ricordarmi questo momento. Devo trovare la chiave giusta per ricordare questo periodo. E i prossimi. Saranno periodi storici che non si dimenticheranno facilmente. Nel mio piccolo e misero mondo, voglio prendere qualcosa per la memoria.

Il silenzio. Si, il silenzio, stamattina soprattutto. Un silenzio assordante assordante,

Le notizie che arrivano danno l’avanzata dell’infezione a ritmi piuttosto accelerati. La situazione è quanto più ingarbugliata che mai. E la politica, anche quella di quell’Europa spesso assente inizia veramente a fare il suo lavoro. Tutti nella stessa barca, nella nebbia per cercare una luce verso cui andare, sperando che sia quella giusta.

Fondi, zona rossa. Fondi me la sono girata in lungo e in largo, per lavoro, per affari miei. Sapere che è diventata una zona rossa mi fa pensare. Sempre più vicino.

E nel mentre che sono chiuso qui, dove tutto sommato non ho di che lamentarmi, penso al drago lontano. Cacchio se ci penso. Spesso e tanto.