Giorno Otto

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Ho sospeso la pubblicazione automatica di tutti i post che avevo pensato e scritto nei giorni non sospetti. Ne avevo scritti parecchi e li avevo inseriti distanziati di cinque giorni uno dall’altro. Ora sono tutti congelati in attesa di tempi migliori.

Ne avevo scritto pure uno che riprendeva il genere di film che amo e che ricalcava grosso modo l’andazzo di questa pandemia. Il finale mi piaceva e a suo tempo avevo pensato di pubblicarlo a metà marzo. Però poi, ho ritenuto che non fosse il caso. Lo pubblicherò alla fine di questa storia. Sempre che ci sia qualcuno ancora in grado di leggerlo.

Ottimista, è?

E parliamo di oggi. Non è che ci sia molto da dire.

Giornata Piena, Non tanto differente dagli altri giorni. E mi rendo conto, anzi, mi hanno fatto rendere conto, quanto sono fortunato ad avere la giornata impegnata rispetto a chi in questo momento è forzato alla totale inattività. Brutta bestia l’inattività, lascia spazio ai propri incubi e per qualcuno – lo sai che parlo con te, vero? – è devastante e fa solo tanti danni.

Abbiamo superato i 35000 casi. La belva sta lavorando a pieno ritmo. E non siamo neanche al top. Nel frattempo mi delizio con Resident Evil. Domani magari, World War Z che in una situazione come questa ci sta a fagiolo.

Ho scattato, alleluia, ho scattato una foto. E l’ho scattata con la digitale, incredibile. Ancora mi ricordo come funziona.

Stasera vi lascio prima. Tranquilli non vado ad appestarmi, semplicemente mi vedo Assassinio sull’Orient Express. Promette bene.