Villa Lante (Bagnaia – VT)

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Considerata tra i principali giardini manieristi con sorpresa del XVI secolo, è un piccolo gioiello tutto da scoprire.

Tanto per fare il bravo, ho portato la EOS3 caricata a pallettoni, scusate, con la Lomo Purple e poi con la Kodak 200 Plus.

La Lomo si sta rivelando una pellicola spettacolare. Con le sue variazioni di tono promette sorprese a ogni fotogramma. Attendere questi sei mesi prima di ricevere il pacchetto ne è valsa la pena. Decisamente.

E per la cronaca, questi sono i primi fotogrammi sviluppati dal sottoscritto in casa.

Ceri con la x700

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Piccola gita a Ceri, al seguito la X700, come al solito. Le digitali restano a casa. Gne la fo’, ovvero, preferisco sentire il bel clang di un otturatore che il beep di una digitale.

Una domenica qualsiasi, tra una cucina, un pavimento e non so’ che altro, sempre alla ricerca di qualcosa per casa.

Decisione unidirezionale, si va a Ceri, il piccolo centro vicino Cerveteri. Approvazione Unanime, ovvero io dico, io guido.

Centro piccolo veramente. Lasci la macchina a valle, ti fai un scarpinata di qualche minuto e ti ritrovi al centro di Ceri. Una piazza, una chiesa, due ristoranti. Uno splendido panorama nei dintorni. Fine del paese.

La Minolta si comporta sempre bene. Rapida, piccola e veloce. Pratica, soprattutto. Niente orpelli. punti, metti a fuoco, velocemente imposti l’esposizione e vai. Spesso, neanche ti preoccupi dell’esposizione, vai a occhio, che ci si azzecca lo stesso.

E infin San Gimignano

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E dopo la due giorni pratese, sulla strada del buon ritorno si facettero carte false per non andare a Siena. L’ho promesso e farò quasi l’impossibile per mantenere la promessa.

Dicevamo, dopo una sana colazione, via verso nuove e tremende avventure. Insomma, via sulla strada del ritorno.

Che facciamo? dove andiamo? a che ora parte l’aereo? a no, spetta, non centra nulla.

Andiamo a Siena? ma anche no… e nella testa una lampadina rossa lampeggiante: non ti ci provare, che hai promesso!

Andiamo a San Gimignano… un SIIIII!!!! anche dalle punterie della macchina.

la superstrada che fino a pochi minuti fuggiva dritta, si trasforma in una serie di curve collinari fino la’, davanti le torri e ovviamente al parcheggio. Frotte di giapponesi che hanno fotografato anche le ruote della nostra carriola.

San Gimignano è uno scrigno prezioso. Racchiusa tra le mura una gioielleria meravigliosa di archi, porte, costruzioni, vicoli, ombre, luci, torre. Una musica da preservare.

Ma San Gimignano è anche una follia di gente, tutti che vanno, tutti che vengono, gruppi di ogni nazione, con le loro abitudini, i loro vizi, le loro tecnologie.

E qui mi sono divertito: ho ripreso San Gimignano da un punto di vista diverso; ho ripreso le persone, i turisti, la nuova kasba di popoli affamati di non so che.