Giorno Quarantotto

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Che lunedì è questo? Non me lo ricordo quasi più.

Non so che che giorno è oggi, non so più nulla.

Ci si concentra sul lavoro, unica attività possibile.

Se esci, sai che devi farlo con attenzione; se vai in qualsiasi posto, fila, mascherina, coda e attesa, ormai sono queste le regole del gioco. La semplice operazione di ritiro di una raccomandata ha richiesto oltre un’ora di attesa, metri di distanza, mascherine, avanti una persona.

Del resto, si vive in un clima di attesa facendo i conti con le grandi dichiarazioni politiche e la solita assurda complessità della camaleontica burocrazia italica che le cose fatte in velocità di traducono in lentezze, ritardi e come ciliegina sulla torna, la totale mancanza di informazioni.

Oggi, con piacere, scopro che Lomography mi ha appioppato la lomohome della settimana. Altro piccolo successo che può solo che rallegrarmi.

Nel frattempo si traffica anche se ammetto, con poca forza.

Però, e questo mi gusta, mi sono sparato un libro in pochissimo tempo; da troppo non dedicavo i miei neuroni alla sacra lettura. Certo, chi mi vado a prendere? Uno scrittore Russo, mica pizza e fichi:

Il viaggiatore incantato – Nikolaj Semenovic Leskov.

Un libro, 300 e passa pagine, scritto nel 1873. Una piacevole avventura.

E ora ci gustiamo Montalbano. Queste ultime settimane vengono riproposte le primissime puntate, credo le più interessanti, le più calde.