Giorno Trentanove

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Blog, pensieri

Sabato. Giornata di evasione. E’ la giornata che si va al mercato. Ormai ci vado sempre io. Faccio ancora grandi minchiate, ma piano piano riprendo la giusta via. Ho preso una cofana di Fave, domani gli tocca.

E, udite udite, sono andato pure al supermercato. Roba da arresto.

Nel frattempo, scusate l’assenza…. avevo bisogno di risolvere un problema con il reader di ebook. Fatto e con successo. ora posso trasferire i libri via wifi senza smazzarmi con i cavetti. Conoscere un po’ di programmazione non guasta. Risolve tanti guai.

Tornando a noi. Oggi lettura e studio: Ho ripreso in mano Paul Fusco, il fotografo diventato famoso per il funerale di Bobby Kennedy. The funeral Train, la storia di un funerale visto dai protagonisti veri di quel momento storico. Rivedere le foto di quel percorso, seguire gli scatti e poi ampliare il tutto seguendo anche tutti i lavori che Paul ha sviluppato negli anni fino ad arrivare a quello terribile dei bambini di Chernobyl fa cambiare un po’ la prospettiva.

Nel frattempo, si attende. Siamo al trentanovesimo giorno. Sono tanti senza uscire da casa. Vero la fuga settimanale al supermercato, ma restano giorni lunghi e penosi. Siamo fermi con mille desideri nella mente.

Non seguo praticamente più i consueti bollettini di morti, guariti, infetti, appestati. Mi interessa solo sapere quando potremo riprendere le nostre vite.

Dove vi porto oggi?

Non lo so… ma vi faccio rosicare. Oggi non andiamo lontano. Andiamo, piuttosto vicino, dietro casa, direi.