Letture: Gianni Berengo Gardin: In parole povere, Contrasto.

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Spero di incontrarlo prima o poi. Fino ad ora sono riuscito a giocare con una delle sue macchine fotografiche. Mi ci sono avvicinato, ma non abbastanza. Ma vorrei incontrare da vicino GBG. Vorrei prenderci un caffè e vedere chi è l’uomo dietro la lente.

Uso GBG, come HCB, Henri Cartier Bresson: sigle pesanti.

Altro libro, piu’ parole che foto, ma idee chiare, per questo vorrei conoscerlo. Capace che non riuscirei nemmeno a spiccicare una parola.

Lasciamo perdere le foto, non moltissime; molte le conosciamo e tante altre sono GBG ripreso da colleghi, amici, in famiglia. Per le foto importanti ho il carrello di Amazon pieno di tanti libri che lo riguardano, mancano i soldini, ma questa è un’altra storia.

Il libro è la storia di una figura importante per la nostra fotografia raccontata da lui stesso con l’aiuto della sua più importante assistente: la figlia.

Siamo sempre andati negli States a cercare i grandi scatti, alla fine se diamo un’occhiata in casa scopriamo nomi altrettanto importanti proprio alla porta accanto. Nomi che però, alla fine, hanno costruito una bella fetta della loro gloria in Francia o studiando i grandi scatti oltre oceano; ci sta’, l’Itaglietta nostrana è sempre stata un po’ indietro nella propria crescita: è intelligente ma non si applica, un po’ come dicevano sempre ai miei genitori nei lontani tempi di scuola.

Il libro pesa, ma si legge velocemente. Pesa pure di bilancia: portarmelo appresso per una settimana ha incrinato sicuramente la mia spina dorsale.

Una biografia scritta grossa che racconta la storia di un’uomo che con una macchina fotografica in mano, quasi sempre una Leica, tanto per cambiare, ha raccontato più di mezzo secolo di storia soprattutto italica.

Libro tra l’altro introdotto da figure come Scianna, altra garanzia di peso notevole e altro mio idolo fotografico, uno dei primi che ho letto.

Una delle chicche, sicuramente da approfondire sono i riferimenti ai tanti nomi soprattutto italiani che della fotografia hanno fatto la professione e la nostra conoscenza.

Ci sono i riferimenti a Dondero, Giacomelli, Ronis, Koudelka, Salgado, Doisneau, Mulas, lo stesso Scianna e tantissimi altri. Una marea di gente non solo tra i fotografi. Insomma, c’è da studiare assai.

Ora vado a preparare la cena e a pensare al prossimo libro tra i tanti che devo leggere.