E nel frattempo….

Qualcuno deve tenere in ordine.

 

 

 

Uno dei problemi dei tempi che furono era sicuramente l’archiviazione dei negativi.

Ne avevamo a migliaia, chiusi nelle stesse buste che ci avevano dato dal fotografo, senza una data, senza un appunto, insieme alle foto del pranzo di natale, mischiate con quelle della nonna morta vent’anni fa.

Dopo qualche anno non sapevi più dove avevi messo la foto della cugina nuda che ballava sul tavolo e aprivi scatole, guardavi nei cassetti del salone.

Poi, magicamente ti arrivava il nipotino con una cosa in mano sporca di marmellata. Nooooo, era proprio il negativo che cercavo.

Non che adesso le cose siano cambiate, anzi.

Abbiamo mille programmi, abbiamo Adobe che pensa a noi, ma la differenza tra un archivio ordinato e uno zoo e’ il tipo che sta tra la tastiera e il video.

E cosi’, anzi forse nella convinzione che l’informatica sia qui per aiutarci, continuiamo a perdere le foto della cugina.

 

E ora?

I negativi si ammucchiano, stanno aumentando, nasce un problema: come li digitalizziamo?

In mente due soluzioni, ma per il momento non so’ quale usare:

Compro uno scanner per negativi (il precedente scanner me lo hanno ciulato) magari con un buon numero di pixel.

La seconda, sicuramente meno percorribile, mi faccio fare la scansione dal negozio, ma la questione costicchia e non poco.

Il punto base e’ la scelta, ovvero quale ci teniamo, quale buttiamo alle ortiche?

Grande dilemma.