Come ti segno il libro

Ok, ognuno ha il suo modo per tenere il segno, chi usa una matita, che ha un segnalibro acquistato, tagliato, recuperato da qualche parte, chi fa la linguetta alla pagina, chi ci mette in mezzo qualche cosa, chi usa la sovra-copertina quando c’è, ma oggi ho visto superare tutto questo. Un passo avanti nell’evoluzione della lettura. Chiamiamola Lettura 10.0 release 99.x. Questo e’ il futuro.

Tipo sul tram, tranquillo, isolato dal resto del mondo. Un cerotto sul dito. Legge un pezzo (PEZZO) di libro. Concentratissimo. Mi molla un’occhiata distratta. Normale quando negli stretti spazi di questo mezzo assurdo, ti ritrovi uno che praticamente ti si appollaia addosso. A libro, o cià che ne resta, mancano le ali, le copertine, capitoli interi.  Ne rimane solo un pezzetto, piccolo, strapazzato.

Sto un pò ad osservarlo, voglio capire e capisco, anzi vedo: ogni volta che il tipo finisce una pagina, la strappa. Se e’ da girare, la gira, la legge, la piega e la mette sotto, poi prosegue col foglio successivo. In pratica, legge la pagina di destra, – avete presente come si legge un libro, si? –  la strappa, la gira, legge quello che una volta sarebbe stata la pagina di sinistra, piega e via, sotto alla successiva.

nel giro di una ventina di minuti, ha staccato 6 o 7 pagine…. un libro che si è consumato come una candela.

Ho visto già riti vodoo.

Manuali

E’ solo una pippa mentale…. ma ho fatto questa considerazione: i manuali sono direttamente dipendenti al momento storico di cui si fa riferimento e al prodotto di cui si parla.

Minolta X700: 63 pagine, immessa sul mercato nell’1981.

Canon A1: 96 pagine, immessa sul mercato nel 1978, per quel periodo, una macchina di alta gamma.

Fuij Xpro2: 176 pagine, anno 2016, la piu’ recente tra le quattro, APSC, top tra le Fuji.

Canon 5D MarkIII: 404 pagine, presentata nel 2012, sicuramente la piu’ professionale.

Macchine molto diverse. La cosa che colpisce e’ la 5D con ben, dico, ben 404 pagine. Una bibbia da leggere prima di mettere la batteria nella macchina.

Le due analogiche, manco 100 pagine, dove ti spiegano pure come fotografare. Le altre due, invece, piene di funzioni sofisticate tipo centrale nucleare, alla fine, metti la batteria e speri di azzeccare subito il tasto giusto.

Magari non c’e’ nessun legame, pero’ i numeri danno nell’occhio.