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Notte lunga, questa.

Avvocato, caffè? Ehhh??? Facendo capolino dal mio mondo magico. Ma quale avvocato, un latte macchiato, grazie. Non è avvocato? No, molto meno. Ma guadagna come loro? No, magari, parecchio sotto. In compenso gli pago la rata della barca. Seeee, io gli ho pagato tutto, pure i salvagente. Ha detto ‘latte macchiato’, giusto? Si, ci aggiunge pure un cornetto integrale, grazie.

Cercare di dormire, desiderio inutile.

Ripenso al dialogo di ieri mattina nel bar davanti la stazione Trastevere. Dialogo da bar. Dialogo piacevole, a ripensarci, a quest’ora, mi fa sorridere.

Penso a troppe cose. Penso a chi se ne va e a chi si affaccia misterioso. Accarezzo desideri che fanno capolino e combatto altri che si affacciano prepotenti nel momento meno opportuno della giornata tanto da rendermi difficile persino lavorare.

Penso ai mille impicci quotidiani e al fatto che vivo utilizzando l’unico strumento che odio: il cellulare. L’unico modo per restare in contatto col mondo.

Impicci necessari ma inutili se penso a quello che desidero veramente.

Penso. Penso troppo. Folle, scemo. Me lo sento dire spesso. Me li prendo tutti, forse me li merito veramente. Ora come ora sono azzeccatissimi.

Notte lunghissima questa.

Sono quasi le sei.

Dal buio arrivano più volte le domande…. Ma che ore sono? Ma da quanto stai così?

Dalle quattro, rispondo. Ora dormi. Allungo un piede, sento un contatto.

Domani, no, oggi, prevista pioggia. Ottimo. E siamo a giovedì.

Mi andrebbe un piatto di gnocchi.

Pensieri che continuano a bussare e non si fermano.

E andiamo a leggere altre due righe de ‘il giallo Pasolini’. Tanto ho un po’di tempo.

Silenzio

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Silenzio, silenzio, lo urlo a tutta forza, al mondo, ai miei neuroni che non si fermano. Pensieri che si ricorrono, che si calpestano a vicenda.

Non dormo di notte, non sto fermo m giorno.

Stamattina mi e’ venuta in mente una battuta, stupida:

Chi Dorme Non Piglia Pesci. Io, Se Continuo Così, Diventerò Il Maggior Fornitore di Findus.

E poi, mettici Le Marche, altro scoglio, mia Madre, altro passaggio, il Drago che volteggia alto, anche se un po’ acciaccato.

E poi una ragionevole rottura di palle onni presente. Palle talmente grande che ormai posso far girare interi sistemi solari.

Sono arrivate le ferie. Alla chetichella, prima uno, poi l’altra, i colleghi se ne sono andati. Le ferie sono iniziate.

I saluti, ciao ciao, buone vacanza. Fanculo.

Solo in ufficio, non c’è più nessuno. Come sottofondo ‘La casa di carta’ a tenermi compagnia prima di chiudere la porta.

Domani è la notte di San Lorenzo. Che c’entra? boh! Mi è venuto in mente cosi’. L’ho detto prima, nella testa ho una gara di motoGP.

Ciao, e buone vacanze, che tanto non me ne fotte.