Il tempo passa

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Ti rendi conto delle cose che ti perdi per strada.

Realizzi che i mila sogni che avevi accumulato non riesci a realizzarli. Anzi, li vedi allontanarsi senza speranza.

Cerchi di trovare una via, un percorso, un sentiero che ti dica come procedere. Piano piano cerchi di selezionare qui sogni che forse hanno più senso e lasci indietro gli altri sperando in un flash.

Ma come fai a stabilire quali sono quelli importanti e quelli che puoi lasciare indietro? Come fai a stabilire chi vive, chi muore?

 

3.44 AM

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Blog, Le notti degli Unicorni, pensieri

Non esiste un momento buono per il neurone battitore.

Quando scatta, scatta e può essere mezzogiorno o mezzanotte, non ci sono santi, finisce la pace.

Di giorno chi soffre di neurone impazzito lo vedi subito: sguardo assente, faccia distaccata, pensiero lontano.

Di notte, chiusi nella propria casa, certe espressioni sono protette dal buio, dalla mancanza di luce.

Il neurone corre, non si riesce a fermare, a parte le fucilate. E non sempre.

Nascono idee, si rimugina su quello che è e che sta divenendo. Il mondo si allontana e noi si entra in un’altra dimensione.

Chi la vive con i propri incubi, chi con i propri psichiatri chi con i propri unicorni. Che sono anche parecchio rumorosi, devo dire.

Ognuno porta la sua borsa.

E qualche volta se ne esce con incubi ancora peggiori della partenza.

Nel mio caso ni, ne no ne si, ma ni. Ne esco con un sonno della madonna e nuove idee e nuove follie da mettere in campo. 

Proprio normale non sono. Ma questo già lo sappiamo.