Torre Flavia, parte seconda

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La prima volta, quest’estate, avevo toppato di brutto. Sviluppo fatto a piffero di formichiere. Foto sviluppate a metà.

Sto giro, complice un tempo infernale adattissimo al mio stato d’animo, sono tornato armato nuovamente con la Rolley e una Ilford FP4+ insieme alla sempre più fidata Minolta.

Dicevo, tempo schifido, mare abbastanza arrabbiato, parecchio arrabbiato, con la spiaggia devastata e allagata. La Rolley non si è fatta dire di no.

La spiaggia non c’è quasi più. Il mare, a questo giro si è mangiato quasi tutta la parte verso campo di Mare! Trenta metri mi ha detto una guardia. Tantissimo. Anche intorno alla Torre, o a quel moncherino di torre che mi sembra sempre più bassa e indifesa, il mare ha lasciato i suoi artigli. Resti di qualsiasi cosa sulla spiaggia. Resti di tutto, purtroppo pure di uno splendido esemplare di Tartaruga lasciata sulla sabbia dalla furia del mare. Avvicinarmi neanche per sogno; come c’ho provato, un’onda mi ha allagato ed mi ha costretto a stare alla larga.

Qualche foto l’ho presa; quella tartaruga è venuta a morire in un angolo meraviglioso.