Ultimo giorno.
Il più bello.
Il più triste.

Partenza col freschino dal piccolo Bivigliano. Siamo subito sotto monte Senario. L’aria della toscana si respira a pieno ritmo e Firenze è già nel mirino. Ci siamo, una settimana è passata e siamo arrivati alla fine di questa meravigliosa settimana.

Eccola la in fondo la nostra meta. Poco in alto a sinistra Fiesole che abbiamo deciso di saltare per evitare il piu’ possibile l’asfalto.
Ci sono dei punti meravigliosi e oggi è la giornata delle foto e dei ricordi. Tra l’altro, qualcuno ha lasciato un posto splendido per farsi le foto con poltroncine per sedersi e ammirare la bellezza assoluta.
Ormai siamo alla frutta, manca solo un ultimo sperone prima di iniziare l’infinita discesa.
Ma, come al solito, la fantasia lavora e l’analisi della cartina continua.
Non ci va di fare l’asfalto fino a Fiesole per cui via alle peregrinazioni.

Giu’ per le cave di Maiano fino a un bar che ci ha saziato e gratificato.

Aggiungo, che durante la discesa, una gentilissima Suora ci ha fornito acqua a volontà, ultima magia prima della fine.

Eccoci…. ancora poco, ci siamo. Si ritorna alla civiltà.
Oddio, quale civiltà, la gente non ti si caga più, il saluto non è più corrisposto, tutti ti guardano come un marziano. Perché siamo tornati.
Santa Croce ci saluta.

Liberazione. Eccoci, in centro a Firenze.
Infine abbiamo compiuto l’impresa…..